Federico Di Felice

Sono Di Felice Federico nato a Pescina il 14/09/1988.
Fin dalla nascita ho dovuto affrontare una sfida importante: una malformazione congenita ai piedi che ha rallentato il mio sviluppo motorio e reso difficile anche il semplice gesto del camminare.
Quella che inizialmente sembrava una limitazione, con il tempo si è trasformata nella mia più grande forza: la determinazione di non arrendermi mai.
È stato quasi per caso che ho scoperto l’arrampicata sportiva, ma da subito ho capito che sarebbe diventata qualcosa di molto più di un semplice sport. Attraverso l’arrampicata ho trovato un mezzo straordinario per esprimermi, superare i miei limiti e riscoprire la fiducia nelle mie capacità. Ogni via, ogni parete, ogni appiglio è diventato un’occasione per crescere e mettermi alla prova.
Grazie all’impegno costante e alla passione, sono riuscito a raggiungere traguardi importanti, come il grado massimo lavorato di 8a+ e 7b+ onsight, risultati che per me rappresentano non solo obiettivi sportivi, ma anche personali e simbolici.
L’arrampicata oggi è molto più di una disciplina: è il mio stile di vita, la mia professione e la mia fonte di equilibrio. È attraverso questo sport che ho imparato a conoscere me stesso e a trovare quella pace interiore che solo il movimento e il contatto con la natura sanno regalare.
La mia disabilità mi ha inoltre permesso di avvicinarmi al mondo del Paraclimb, un’esperienza che
considero tra le più formative della mia vita. Questo percorso mi ha insegnato che nello sport non esistono barriere, ma solo persone accomunate dalla stessa passione, dalla voglia di condividere e di superare i propri limiti.
Oggi continuo a vivere l’arrampicata come una continua scoperta, un viaggio che unisce sport, inclusione e crescita personale e che mi ricorda ogni giorno quanto la forza di volontà possa trasformare qualsiasi ostacolo in un’opportunità.

My name is Federico Di Felice and I was born in Pescina on September 14, 1988.
Since birth, I have had to face a major challenge: a congenital malformation of the feet
that slowed my motor development and made even the simple act of walking difficult.
What initially seemed like a limitation has, over time, become my greatest strength:
the determination to never give up.
It was almost by chance that I discovered sport climbing, but I immediately realized that it would become much more than just a sport. Through climbing, I found an extraordinary way to express myself, overcome my limitations, and rediscover confidence in my abilities. Every route, every wall, every hold became an opportunity to grow and test myself.
Thanks to constant commitment and passion, I have managed to achieve important goals, such as the maximum grade of 8a+ and 7b+ onsight, results that for me represent not only sporting goals, but also personal and symbolic ones.
Climbing today is much more than a discipline: it is my lifestyle, my profession, and my
source of balance. It is through this sport that I have learned to know myself and find
that inner peace that only movement and contact with nature can give.

My disability has also allowed me to get involved in the world of Paraclimb, an experience that I consider to be one of the most formative of my life. This journey has taught me that in sport there are no barriers, only people united by the same passion, the desire to share and to overcome their limits.
Today, I continue to experience climbing as a continuous discovery, a journey that combines sport, inclusion, and personal growth, reminding me every day how willpower can transform any obstacle into an opportunity.